Il Lazio è la prima regione in Italia ad istituire un agenzia regionale per i beni confiscati alle mafie. Un passo avanti fondamentale alla lotta verso le criminalità organizzate. I numeri relativi a questo pericoloso fenomeno, resi noti qualche settimana fa dal ministero della Giustizia sono inquitenadti. Tra 60-67 sono le cosche mafiose sul nostro territorio. Il Lazio è al quinto posto con beni confiscate alle mafie con ben 328 immobili, molti dei quali dislocati a Roma ed ai Castelli Romani. Un'agenzia per la gestione, un fondo di rotazione per l'estinzione delle ipoteche e uno di garanzia per agevolare l'accesso al credito dei destinatari dei beni. Gli immobili ancora senza destinazione, sia perché liberi e sia perché occupati senza contratto, si trovano a Marino (confisca nel 2004 di 1 appartamento e 1 box in via Pietro Maroncelli), Lanuvio (confisca nel 1995 di un appartamento e un box in via Nettunense 126), Monte Compatri (confisca nel 2000 di un appartamento a piazza del Cupellaro), Frascati (confisca nel 2007 di due terreni agricoli in località Colle Papa), Castel Gandolfo (confisca nel 2001 di una villa in via dei Pescatori 114) e Velletri (confisca nel 2003 di due appartamenti, un box, un locale e un terreno edificabile in Contrada Madonna degli Angeli). Grottaferrata è la dimora indiscussa del maggior numero di beni confiscati alla mafia: nove immobili sequestrati nel 2000 e consegnati nel 2006 allo Stato destinati ad alloggi per le forze di polizia: una villa e un box in via del Fico 76/78 e 4 ville e 3 box in via S. Bartolomeo di cui 2 sottratte all'ex «re delle bische clandestine» Aldo De Benedittis.Per la regione il valore dei beni sottratti si attesta attorno ai 100 milioni di euro. Sempre il Lazio è la seconda regione italiane per casi di Usura. Con questo quadro sconcertante non sorprende vedere un comune della provincia di Latina essere soggetto a possibili infiltrazioni mafiose. Il Comune di Fondi infatti, riempie, in questi giorni, le prime pagine dei quotidiani italiani. La richiesta che viene mossa è lo scioglimento del Comune stesso, ma il cdm ha optato per accogliere le dimissioni presentate dalla maggioranza consiliare. Ne abbiamo parlato con Luisa Laurelli, Presidente della commissione Sicurezza della Regione Lazio, Antonio Turri, referente di Libera Lazio, Giuseppe Bascietto, giornalista e scrittore di libri antimafia, e Fabio Stefanelli, conduttore del noto programma radiofonico "Piazza del Popolo".

