Fumata nera. Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ancora non ha scelto il destino degli abitanti delle zone romane di Case Rosse, Settecamini e Ponte di Nona. La vicende che li riguarda si trascina oramai da molti anni, troppi. Siamo nella periferia est di Roma, nella cosiddetta “Tiburtina Valley”. Qui da più di mezzo secolo esiste un industria la Enghelard, ora divenuta Basf. La continua urbanizzazione della città, oramai, non ha più confini. E così migliaia di cittadini hanno trovato alloggio in questo quadrante di Roma. Il Comune sigla un accordo con la vecchia Enghelard, provvedendo alla delocalizzazione dell’impianto, ma con il passaggio alla Basf la situazione cambia. I cittadini si rivolgono alle Istituzioni dal Municipio alla Regione, ma la situazione non si sblocca, anzi peggiora. Perché nell’ottobre del 2008 addirittura, un asilo nido che ospite 48 bambini, apre i battenti a circa 300 metri di distanza dall’azienda. La Basf, secondo le analisi svolte dall’Asl di Roma B, rientra nelle industrie insalubri di prima classe, ossia quelle che dovrebbero stare fuori dai centri abitati. Il 27 marzo 2009 la ASL RMB ha espresso parere negativo all’Autorizzazione Integrata Ambientale dell’inceneritore di catalizzatori esausti della Basf. I Comitati hanno scoperto l'esistenza di una nuova tecnologia denominata “AquaCritox/AquaCat“ che può sostituire l'inceneritore della Basf azzerando le emissioni in atmosfera e le acque reflue di lavaggio dei fumi che vengono attualmente versate nell’Aniene.
Secondo un indagine epidemiologica infine, la mortalità in questo porzione di territorio, è il 30% superiore alla media di Roma. Ognuno può trarre le sue conclusioni. Ne abbiamo parlato in studio con il presidente della commissione Ambiente della Regione Lazio, Claudio Bucci, Rocco Margapoti del comitato di quartiere di Case Rosse, Fabio Stefanelli, conduttore radiofonico e in collegamento telefonico, il presidente della commissione Ambiente del Comune di Roma, Andrea De Priamo. Ha condotto la puntata Fabio Boncagni.
“AquaCritox/AquaCat“
Sintesi dei Benefici:
1) Recupero del 100% dei metalli preziosi
2) Nessuna emissione nociva di prodotti di scarico o diossine: a) Conversione del 99.9999% dei contaminanti; b) Trasforma il carbone organico in CO2; c) Nessuna emissione di Ossidi di Azoto (NOx ); d) Nessuna emissione di Ossidi di Zolfo (SOx)
3) Nessuna necessità di ridurre e di controllare i gas di scarico
4) Nessuna produzione di acque reflue contaminate con il lavaggio dei fumi
5) Indipendente dalle condizioni climatiche esterne
6) Catalizzatori omogenei ed eterogenei possono essere trattati nello stesso impianto
7) Nessun odore prodotto
8) Il processo, esotermico, costituisce una possibile fonte di energia rinnovabile
9) Soluzione di lungo termine (10-20 anni)


